Lettera aperta a Villa Muti

Lettera aperta del Dott. Silvio Lavagnini Commissario Straordinario Regionale all’I.R.Vi.T. Istituto Regionale Ville Tuscolane sul caso Villa Muti
 

Egregio Ministro dei Beni e le Attività Culturali on. Francesco Rutelli,
Egregio Presidente della Regione Lazio on. Piero Marrazzo,
Egregio Assessore alla Cultura, Spettacolo e Sport on. Giulia Rodano, con questa lettera aperta, mi rivolgo a Voi per sollecitare un intervento quanto mai urgente per Villa Muti, sita tra i comuni di Frascati e di Grottaferrata. Pur essendo tra le più importanti Ville storiche del Lazio, è stata infatti abbandonata a sé stessa da decenni. La Villa, così come il suo parco, non possono essere negati alla fruizione pubblica poiché rappresentano uno splendido esempio dell’arte e della cultura del ‘500 ed una testimonianza d’inestimabile valore delle tradizioni e della storia italiana.

Il Comune di Grottaferrata ha rilasciato una concessione edilizia per la realizzazione di un lussuosissimo condominio a Villa Muti.
L’I.R.Vi.T. del resto si è impegnato già da tempo nel sollecitare una risoluzione che potesse evitare il proporsi di una simile problematica, sviluppando il progetto che prevede di realizzare a Villa Muti sia il Museo dei Giardini storici all’italiana, e dei parchi e giardini storici d’Europa, sia l’Accademia internazione di restauro del giardino storico, iniziative orientate alla valorizzazione, conservazione e diffusione della conoscenza del patrimonio culturale italiano in un’ottica di conservazione integrata del bene storico-architettonico.
Questo progetto può innegabilmente rappresentare un intervento concreto per sviluppare il territorio da un punto di vista culturale, turistico ed economico e per impedire la violazione del diritto di ognuno alla fruizione del complesso monumentale.
L’I.R.Vi.T. con le proprie forze, aggravate ancor di più dalla politica regionale dei tagli di bilancio, non può far fronte all’impegno economico per la realizzazione del Museo e dell’Accademia. Si rende pertanto indispensabile un intervento congiunto Stato-Regione da cui possa scaturire lo stanziamento dei fondi necessari.
L’I.R.Vi.T. come dimostra il caso Villa Muti non solo non è un Ente inutile, ma al contrario è un Ente più che indispensabile che deve inequivocabilmente essere posto nella condizione di operare con maggiori poteri esecutivi a tutela del patrimonio storico-architettonico di sua competenza.
Voglio sottolineare che da quando è stata interdetta in sede giudiziaria la destinazione di Villa Muti a Scuola Superiore di Polizia sono passati più di venti anni e non si è arrivati ad alcuna soluzione se non quella oggetto dell’attenzione dei mezzi di informazione locali e nazionali.
Certamente la realizzazione di un lussuosissimo condomino a Villa Muti non è la forma migliore per recuperare un bene di tale importanza storica, architettonica e culturale.
Nel restare a Vostra totale disposizione, colgo l’occasione per ringraziare dell’attenzione rivolta alle problematiche del territorio e porgo i miei più distinti saluti.

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