Lettera aperta del Dott. Silvio Lavagnini Commissario Straordinario
Regionale all’I.R.Vi.T. Istituto Regionale Ville Tuscolane
sul caso Villa Muti
21 Settembre 2007
Egregio Ministro dei Beni e le Attività
Culturali on. Francesco Rutelli,
Egregio Presidente della Regione Lazio on. Piero Marrazzo,
Egregio Assessore alla Cultura, Spettacolo e Sport on. Giulia Rodano,
con questa lettera aperta, mi rivolgo a Voi per sollecitare un intervento
quanto mai urgente per Villa Muti, sita tra i comuni di Frascati
e di Grottaferrata.
Pur essendo tra le più importanti Ville storiche del Lazio,
è stata infatti abbandonata a sé stessa da decenni.
La Villa, così come il suo parco, non possono essere negati
alla fruizione pubblica poiché rappresentano uno splendido
esempio dell’arte e della cultura del ‘500 ed una testimonianza
d’inestimabile valore delle tradizioni e della storia italiana.
Il Comune di Grottaferrata ha rilasciato una concessione edilizia
per la realizzazione di un lussuosissimo condominio a Villa Muti.
L’I.R.Vi.T. del resto si è impegnato già da
tempo nel sollecitare una risoluzione che potesse evitare il proporsi
di una simile problematica, sviluppando il progetto che prevede
di realizzare a Villa Muti sia il Museo dei Giardini storici all’italiana,
e dei parchi e giardini storici d’Europa, sia l’Accademia
internazione di restauro del giardino storico, iniziative orientate
alla valorizzazione, conservazione e diffusione della conoscenza
del patrimonio culturale italiano in un’ottica di conservazione
integrata del bene storico-architettonico.
Questo progetto può innegabilmente rappresentare un intervento
concreto per sviluppare il territorio da un punto di vista culturale,
turistico ed economico e per impedire la violazione del diritto
di ognuno alla fruizione del complesso monumentale.
L’I.R.Vi.T. con le proprie forze, aggravate ancor di più
dalla politica regionale dei tagli di bilancio, non può far
fronte all’impegno economico per la realizzazione del Museo
e dell’Accademia. Si rende pertanto indispensabile un intervento
congiunto Stato-Regione da cui possa scaturire lo stanziamento dei
fondi necessari.
L’I.R.Vi.T. come dimostra il caso Villa Muti non solo non
è un Ente inutile, ma al contrario è un Ente più
che indispensabile che deve inequivocabilmente essere posto nella
condizione di operare con maggiori poteri esecutivi a tutela del
patrimonio storico-architettonico di sua competenza.
Voglio sottolineare che da quando è stata interdetta in sede
giudiziaria la destinazione di Villa Muti a Scuola Superiore di
Polizia sono passati più di venti anni e non si è
arrivati ad alcuna soluzione se non quella oggetto dell’attenzione
dei mezzi di informazione locali e nazionali.
Certamente la realizzazione di un lussuosissimo condomino a Villa
Muti non è la forma migliore per recuperare un bene di tale
importanza storica, architettonica e culturale.
Nel restare a Vostra totale disposizione, colgo l’occasione
per ringraziare dell’attenzione rivolta alle problematiche
del territorio e porgo i miei più distinti saluti.
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